L'Ombra del Falco
L’Ombra del Falco
Amore e Inganni alla corte di Federico II
L’OMBRA del FALCO (Amore e Inganni alla corte di Federico II) e’ una lettura contemporanea dell’epoca federiciana ispirata e tratta dall’opera di N. Saponaro “Bianca Lancia”, da Alda Merini, da S. Martino e dagli scritti di Federico II. L’adattamento e la regia di Patrizia Falcone, vede coinvolti sempre sulla scena 5 attori e un musicista. Lo sviluppo della parte musicale si basa su una ricerca di brani di musica antica profani coevi dell’epoca. La chiave di lettura dello spettacolo poggia su una operazione del materiale narrativo, sia letterario che musicale, tesa a mettere in risalto la modernita’ e lo spessore dei temi e dei protagonisti. La messa in scena, scarna ed essenziale, nella quale si alternano concerto letterario e scene di azione reale, si avvale delle suggestioni di materiale visivo proiettato su pannelli, pareti e istallazioni artistiche. Il racconto si snoda in un ideale castello, presumibilmente Castel del Monte, le scene si avvicendano scandite da brani dal vivo di musica antica, mentre su tutta la narrazione aleggia un suono-rumore che proviene dal castello stesso, quasi fosse vivo. Tutto ruota intorno a Federico, Federico e’ il grande assente, il convitato di pietra. L’amore di Bianca, le trame e i tradimenti che si tessono in assenza di Federico, fanno emergere la sua figura dai racconti e dai sentimenti degli altri personaggi. Federico innovatore: lo studio della lingua, l’uso del volgare, la ricerca della lingua primigenia. Federico monarca illuminato: la promozione della scienza e della cultura laica, antesignano di una visione europea; ma anche Federico despota, Cesare spietato con i nemici. La voce di Federico diventa percepibile solo attraverso la voce corale dei suoi scritti in volgare. Federico e’ un’ombra di falco che vola alto sulle vicende della storia e degli uomini.
Compagnia Teatralia
Adattamento drammaturgico e Regia: Patrizia Falcone